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Visualizzazione dei post con l'etichetta ECONOMIA

CHE FINE HA FATTO LA GREEN ECONOMY?

di S. C. C’era chi nel bel mezzo della crisi mondiale aveva intravisto la salvezza in una trasformazione del concetto di profitto perché di fronte ad un imminente tocco del fondo del barile si pensava che con slancio inedito da quel fondo si poteva risalire di corsa attuando le idee emergenti della green economy. Non è stata solo la speranza di alcuni visionari visto   che è proprio il presidente Obama nel 2009 proporre una serie di misure economiche “verdi”, sia nel pubblico che nel privato, per rilanciare l’America in piena recessione. Precisiamo subito che la green economy non è un qualcosa da figli dei fiori, una visione avuta in qualche trip lisergico ma   è un modello teorico ben strutturato con salde fondamenta econometriche che si prende cura del PIL tenendo sempre ben d’occhio la sostenibilità del sistema, infatti uno dei capisaldi di questa teoria è che l’attuale impatto ambientale della cosiddetta economia nera (cioè basata sullo sfruttamento di ...

VERSO UNA SOCIETA’ SENZA CONTANTI: L’ESEMPIO DELLA DANIMARCA

di S.C. pagamenti cashless via smartphones Il governo danese ha proposto una legge che toglierà l’obbligo per alcuni settori di commercio di dover accettare pagamenti in contanti, parliamo di ristoranti, negozi di abbigliamento e pompe di benzina. Molto probabilmente, stando agli ultimi eventi, il parlamento approverà e già da gennaio 2016 la Danimarca sarà sempre più “cashless” ovvero senza denaro contante. La misura fa parte di un pacchetto   per far crescere l’economia cercando nello specifico di ridurre i costi ed aumentare la produttività per le aziende che stando a quanto afferma l’associazione dei banchieri danesi, la Finansrådet, alleggerirà le imprese dai costi della sicurezza   e “la perdita di tempo” nel maneggiare le banconote e dare il resto. questo per noi europei del sud potrebbe sembrare un provvedimento drastico, un cambiamento epocale, ma per la società danese l’allontanamento dal metallo e dalla carte filigranate è già iniziato da tempo sponta...

LA MORTE DEI CENTRI COMMERCIALI

di S.C. Gli Stati Uniti d’America potranno piacerci o no ma da sempre gli riconosciamo una cosa cioè che quando si mettono in testa una cosa la fanno. Ad esempio quando capiscono che un’idea è buona gli americani non te la rubano o copiano come farebbero i cinesi, no loro te la comprano, ti fanno diventare “partner” e in men che non si dica la tua idea utilitaria la ingrandiscono, la implementano, la smontano e la ricostruiscono, e quella idea la fanno diventare un SUV. Così ad esempio è successo con centri commerciali: gli imprenditori americani sono venuti in Europa hanno visto la Galleria Vittorio Emanuele II a Milano, le Burlington Arcade a Londra, gli sono piaciute, gli sono piaciuti gli affari che ne scaturivano e se ne sono tornati negli states ad inventarsi gli “shopping malls”quelli che noi oggi chiamiamo centri commerciali, delle americanate pazzesche: mega cinema, mega ristoranti fast-food, mega ipermercati, mega parcheggi. A metà degli anni ’90 negli U.S.A. ven...

I NUOVI AEROPORTI SPAZIALI

di S.C. In Italia si sta discutendo da tempo sulle linee ferroviarie ad alta velocità, da oltre vent’anni   si ragiona in parlamento su come non portare a termine la costruzione dell’autostrada Salerno-Reggio e l’avanzamento della metro C nella Capitale procede a rilento da tre lustri.  Nel Regno Unito, a parte aver finito la terza linea della metropolitana di Londra a fine XIX secolo, la High Speed  1 (l’alta velocità inglese) è stata completata da oltre 5 anni (passando addirittura sotto la stretto della manica) ed è in corso di sviluppo nientepopodimeno che l’HS2, l’alta velocità 2 in grado di viaggiare fino a 400 kilometri orari e sarà completata entro il decennio. Di conseguenza la notizia che in Gran Bretagna il progetto di costruzione di un aeroporto spaziale è già in fase avanzata non dovrebbe sorprendere più di tanto. Un Hub dunque per voli commerciali nello spazio che offriranno anche la possibilità per viaggiare nel cosmo e di effettuare sup...

SIAMO AL COLLASSO? LA STORIA CI DICE DI SI.

di S.C. Un studio sulla società e sulla natura ci preannuncia il catastrofico collasso della civiltà industriale a causa dell’insostenibile  velocità di consumo delle risorse e della distribuzione sempre più iniqua di tali risorse e della ricchezza. La ricerca si basa su di un nuovo modello interdisciplinare chiamato HANDY (Human and Nature Dynamical model), modello finanziato in parte dal Goddard Space Flight Center della Nasa, ed è portata avanti dal matematico del US National Science Fundation, Safa  Motesharrei con un team selezionato nel mondo delle scienze naturali e sociali. Il nascere e il cadere delle grandi civiltà è un fatto che la storia ci dice essere un ciclo che si ripete e che prima di noi società forse più evolute della nostra sono crollate tutto sommato repentinamente: Roma, i Maya, l’impero Gupta e gli imperi Mesopotamici sono caduti nonostante la loro complessità sociale e l’incredibile raffinatezza tecnologica. Cosa possiamo imparare quindi dal ...

THE END. Addio alla pellicola a 35 mm.

di S.C. Il mondo sta cambiando (mai come adesso questa non è una frase fatta) e come in tutti i cicli storici per potersi muovere in avanti e necessario lasciarsi qualcosa dietro ,far morire qualcosa affinché si rigeneri qualcos’altro. E se questo qualcos’altro sarà buono o cattivo ce lo diranno i libri di storia  tra qualche annetto. A causa del progredire velocissimo della tecnologia tante cose che fino ad oggi sembravano utili e indispensabili  stanno con giornalmente trovando spazio fra gli oggetti in disuso, vintage. E’ il caso della pellicola cinematografica , la mitica 35 millimetri. Sembra quasi un epitaffio il recente comunicato della Paramount Pictures riguardo al fatto  che il film “Anchorman 2”  è stato l’ultimo che la casa di produzione farà in 35 mm. Tutto verrà ormai girato in digitale.  A suggellare quanto detto arriva l’ultimo film di Scorsese “The wolf of wall street”  primo film prodotto da una “major company” ad essere completam...

UNA SOPRAELEVATA SOLO PER CICLISTI, A LONDRA CI PENSANO SI CHIAMA SKYCYCLE

di S. C. E pensare che noi si fatica a trovare soldi e sostegno politico per costruire qualche miserabile kilometro di  pista ciclabile mentre le grandi Capitali del vecchio continente hanno già realizzato progetti che il cittadino italiano guarda e sogna come se vedesse un film di fantascienza. Berlino e Copenhagen (come al solito) si vantano che al riguardo hanno qualcosa da insegnarci in termini di eco sostenibilità e senso civico, e purtroppo per noi hanno ben donde, d’altronde la sola Berlino ha l’obiettivo di costruire 1500 km di piste ciclabili, Copenhagen ha già 350 km di percorsi. Se si sommano i kilometri percorribili in bici di Milano e Roma si arriva ai 300 km scarsi. A Londra il pragmatismo inglese sta osando ancora di più: non solo a terra ma vogliono costruire piste ciclabili anche in cielo. Lo studio di architettura Foster and partners insieme ai tipi della Space Syntax hanno proposto alle autorità londinesi, per migliorare la viabilità cittadina, un progett...

PACKAGING: SIAMO IMBALLATI DI RIFIUTI

di S. C. Fare la raccolta differenziata dei rifiuti, nonostante mi faccia sentire a posto con la coscienza, ultimamente mi pesa un po’. Riciclare aiuta a capire quanto effettivamente il nostro impatto sull’ambiente sia grave. In giardino ho tre diversi secchi, quello giallo per l’indifferenziata, quello verde per la plastica e vetro, quello bianco per la carta. Quello giallo mi sta rendendo la vita un po’ difficile, si riempie con estrema fretta costringendomi a volte a pesanti “viaggi” verso i cassonetti anche due volte al giorno e impegnandomi in una estenuante e complicata impresa ovvero quella di far passare le bustone nere dell’immondizia  in piccoli appositi fori  secondo me inventati da qualche genio criminale che vuole scoraggiare la gente a riciclare. Anche il riciclo della carta mi da qualche problemino per così dire, sembra quasi che un kilo di carta pesa più di un kilo di plastica… Tutto ciò stimola il mio ozio a escogitare nuovi stratagemmi per faticare ...

SCORDATEVI LE PIAZZE: LA POLITICA ORMAI SI FA AL SUPERMERCATO

di S.C. Forse avremmo dovuto capirlo prima che la Democrazia si stava appiattendo sulle logiche del mercatismo. Era d’altronde già chiaro dagli anni ’80 ma allora quello che si cominciava a perdere in termini di valori civili, morali e, se vogliamo, anche religiosi veniva compensato dal potere che le carte di credito ci stavano cominciando a dare. Abbiamo così barattato ideali , per carità a volte utopistici, con illusioni  momentanee, convertendo l’oro della Democrazia con una valuta in balia degli umori dei banchieri. Se ce ne fossimo accorti per tempo, soprattutto noi Italiani, oggi non ci troveremmo in questa situazione così angosciantemente aleatoria, legata a fattori slegati dalla realtà,e non saremmo obbligati a rinunciare a conquiste frutto di annose battaglie sociali in cambio di un paio di punti di spread. La Democrazia, quella degli antichi Greci, dei Comuni medievali, quella ha fatto vincere guerre impensabili da vincere contro i tiranni di tutte le epoche, la ...

VENDEMMIA 2013

di S.C. PRODUZIONE ITALIANA AL +3%, FINALMENTE UNA BUONA NOTIZIA PER LA NOSTRA ECONOMIA A qualcuno il clima di quest’anno sarà garbato poco ma i nostri vigneti hanno gradito eccome, infatti le temperature estive non troppo esagerate ed excursus termici normali hanno fatto sì che la maturazione delle uve sia avvenuta in maniera ideale. Se le previsioni saranno confermate (e forse verranno addirittura migliorate) il 2013 sarà un’annata ottima con una produzione di 42 milioni di ettolitri facendo registrare un bel +3% rispetto al 2012. La vendemmia per il nostro paese è un evento cruciale sia da un punto di vista economico che da un punto di vista sociale , mettendo in moto una macchina da 9 milioni di euro di fatturato dando lavoro ad oltre un milione di persone; è da registrare quest’anno un boom di richieste di lavoro stagionale da parte di disoccupati e cassintegrati che per 900 euro lavorerebbero un mese in un ambiente inebriante. La previsione sulla produzione ci piazz...