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Visualizzazione dei post con l'etichetta CULTURA

IL TRANSUMANESIMO

  “Il mondo sta finendo. La sola ragione per la quale potrebbe durare, è che esiste. Questa ragione è debole, in paragone a tutte quelle che annunciano il contrario, particolarmente a questa: che ha da fare ormai il mondo sotto al cielo? – Poiché, supponendo che continuasse a esistere materialmente, sarebbe un’esistenza degna di questo appellativo?” Charles Baudelaire – da i “Diari Intimi”     L’IPER-REALTA’ Il primo segno del Divino che l’uomo lascia è quello della creatività, questa è la sua più naturale pulsione; nell’arte, infatti, l’uomo cerca di riprodurre e di esternare la sua intuizione di un qualcosa di superiore, di un Ente Creatore e Generatore, che percepisce essere presente nei meccanismi inintelligibili della realtà. Sin dall’alba dei tempi, infatti l’uomo ha trovato nell’arte la sua chiave di lettura del mondo, un mondo immerso nella spiritualità, che andava intrepretato con un senso religioso della vita. L’arte, dunque, come espressione realistic...

CITTA’ SEGRETE /3 – TEOTIHUACÁN

di S.C. Il fiume sotto il tempio di quetzalcoatl Il più grande sito archeologico  precolombiano del nord e centro America si trova nell’antica città Teotihuacán da cui appunto prende il nome la civiltà  teotihuacana che ebbe il suo massimo splendore nella metà del primo millennio. A parte il fatto che la città, a capo di un vero e proprio impero, fu capace di ospitare circa 200,000 abitanti, poco altro è conosciuto, al riguardo infatti nonostante le avanzate conoscenze tecniche che permisero ai teotihuacani di costruire edifici come la piramide del sole, La Piramide del Sole che la leggenda vuole sorgesse sul luogo dove di gli “dei” si riunirono per progettare la creazione dell’uomo, la civiltà non sviluppò un sistema di scrittura  tramandando tradizioni e conoscenze si presume per via orale, lasciando ai posteri solo quesiti. La mancanza inoltre di qualsiasi forma difensiva e l’assenza di qualsivoglia immagine di regnanti avvolgono l’intero sito in una nebbi...

LA SCIENZA SPIEGA PERCHÉ’ E’ TORNATA DI MODA LA BARBA

By Poetamistico   Primo piano di un esemplare di hipster urbano Perché gli uomini si fanno crescere la barba? E perché è ritornata tanto di moda?  La scienza nonostante l’emergenza ebola, il dramma eco ambientale, l’arretratezza della ricerca sul cancro, ha il tempo di porsi questi quesiti. E si da pure delle risposte. Secondo i ricercatori della University of Western Australia la necessità, a volte ossessiva diciamolo, degli uomini di oggi di farsi crescere barbe e modellarsele è dovuta al fatto di sentirsi sotto pressione nella competizione con altri uomini, cercando così di sembrare più aggressivi sfoggiando sgargiantissimi peli facciali. Il dottor Grueter e colleghi hanno pubblicato sulla rivista Evolution and Human Behaviour l’interessante studio che parte dal presupposto  che nei grandi gruppi sociali, i maschi di primati sviluppano tratti distintivi e ornamentali la cui ostentazione ne aumenta l’attrattività sessuale nelle femmine, mettendoli in posizio...

I GIOCATTOLI ANNI 70 E 80 SONO VELENOSI PER I NOSTRI BAMBINI

di S.C. Le "vecchie" Barbie fra gli indiziati La crisi decennale ha mutato e sta mutando i nostri costumi e sempre più spesso ci ritroviamo a dover unire l’utile al dilettevole. Riciclare i giocattoli della nostra infanzia per donarli ai nostri figli o nipotini non è solo un gesto romantico per tramandare i nostri sogni anzi sempre più spesso è la conseguenza delle ristrettezze in cui i tempi (e i politici) ci hanno relegato. Da ciò il nascere on-line di un robusto mercato  dove comprare e vendere  giocattoli pre-anni ’90 che ha ovviamente messo subito in allarme l’industria giocattoliera che ha prontamente sguinzagliato i propri spin-doctor affinché i genitori si “sensibilizzassero” sul fatto che trastullarsi con vecchi  balocchi è dannoso per i figli. Infatti i ricercatori del  National Enviromental Health Association (www.neha.org)utilizzando sofisticati metodi di analisi per rintracciare metalli pesanti,  hanno riscontrato che  i giocatto...

CITTA’ SEGRETE /2 – GRAND CANYON

di S.C. Alcuni archeologi finanziati dallo Smithsonian Institute descrivono per filo e per segno sulle pagine dell’ Arizona Gazzette nel 1909, il ritrovamento di una città nascosta all’interno del Gran Canyon parlando di evidenze straordinarie e impossibili come mummie dell’antico Egitto, geroglifici e statue scolpite nella roccia che assomigliano incredibilmente a Buddha. Cosa c’è di vero? Perché da allora non se ne è più parlato? Come mai i due autori della scoperta sono svaniti poi nel nulla? Era il 5 aprile del 1909 quando sulle colonne del giornale di Phoenix, Arizona  appare la relazione che tale mr. G.E. Kinkaid, archeologo Smithsoniano fa del suo viaggio sul fiume Colorado  assieme al professor Jordan , anch’egli del suddetto istituto, dalla cittadina Green River nel Wyoming  fino Yuma , alla ricerca di minerali (così si doveva chiamare la caccia all’oro nel Grand Canion da quando Roosvelt lo trasformò in foresta nazionale nel 1908 proibendola de facto). Un...

CITTA’ SEGRETE /1 – DERINKUYU

di S.C. La storia è un continuo depositarsi di eventi , date, nomi e per capirla e conoscerla bisognerebbe avere un approccio da geologo che sedimento dopo sedimento riesce a mettere in prospettiva consequenziale avvenimenti apparentemente scollegati l’un l’altro. Questo metodo andrebbe usato per districarsi nel mistero che una piccola cittadina della regione turca della Cappadocia di nome Derinkuyu nasconde nelle proprie viscere. Nel 1963 in occasione di una ristrutturazione di una casa si aprì nel terreno un foro che sembrava non avere fine e che si rivelò essere un ingresso ad un vastissima antica città sotterranea. Ancora oggi dopo cinquanta anni studi sono in corso su questa rete di saloni e cunicoli che si estende fino ad una profondità di 85 metri, dislocandosi su 8 livelli. Tali studi come detto non sono definitivi e teorizzano che i livelli possano essere addirittura diciotto. La Turchia è cosparsa di insediamenti sotterranei ma nessuno di questa portata...

IL PATRIMONIO LETTERARIO INGLESE È ORA ON-LINE.

Quando si legge un libro in realtà oltre alla storia narrata fra le pagine vi è un’altra narrazione che giace nascosta in penombra: è la storia del libro stesso, di come esso è nato dalla mente dell’autore e di quali suggestioni ne hanno avvolto il pensiero. Usando termini cinematografici sarebbe come la storia del backstage ovvero di ciò che vi è oltre, tutt’intorno all’inquadratura. Chissà quali tormenti hanno vissuto Jane Austin o Oscar Wilde mentre scrivevano i loro più drammatici romanzi e chissà quali furono le vere vicende che ispirarono le novelle di Dickens. Ecco allora che la British Library ha lanciato un nuovo sito web http://www.bl.uk/romantics-and-victorians , pubblicando oltre 8000 pagine di opere originali inglesi romantiche e vittoriane che per rendere al meglio una nuova dimensione, quella tecnologica, nell’approccio di classici narrativi la British Library ha reso disponibile del materiale unico che esplora e racconta la vita di oltre venti autori. Un incredibi...

NON CI SONO PIU’ I BEETHOVEN DI UNA VOLTA.

di S.C. “C’era una volta in Giappone” questa storia inizia come una favola  e finisce come un incubo, in cui l’eroe si scopre essere in realtà il cattivo. Mamoru Samuragochi nel mondo della musica è conosciuto come il Beethoven della era digitale. Nato nella prefettura di Hiroshima da genitori hibakuska ovvero irradiati dalla bomba atomica nel’45, e cominciò a suonare il piano all’età di 4 anni. Negli anni del liceo cominciò a soffrire di emicrania, condizione fisica per cui a 35 anni, nel 1998 si dichiarò completamente sordo. Commovente la sua dichiarazione del 2001: “Ascolto me stesso. Se ti affidi al tuo senso innato della musica, crei qualcosa di più vero. E’ come comunicare e parlare dal cuore. Perdere l’udito è stato un dono di Dio”. Dichiarazione che inevitabilmente lo accostò alla figura del grande compositore tedesco Ludwig Van  Beethoven. La sua Sinfonia n°1 meglio conosciuta come Hiroshima Symphony è una delle più vendute nel panorama moderno della musica c...

LA BASILICA SOTTERRANEA DI ROMA

di S.C. Per mancanza di fondi uno dei monumenti più importanti nel mediterraneo è chiuso al pubblico. Chissà cosa ha pensato quell’ operaio che nel 1917, lavorando sulla ferrovia di piazzale Labicano a Roma, con  una vangata  si è visto aprire davanti gli occhi un buco profondo di cui non si vedeva la fine. Chissà se si rese conto di aver rinvenuto uno dei monumenti più interessanti dell’età classica, l’unica Basilica Neopitagorica esistente al mondo sopravvissuta fino a noi. E per di più intatta! Roba da far diventare verde dall’invidia Indiana Jones e Zahi Hawass. Oggi in via Prenestina, all’angolo con via dello Scalo di San Lorenzo una porta in ferro chiude ai nostri occhi tale meraviglia, un po’ a causa della bonifica in corso, come affermano telefonicamente quelli della sovrintendenza ai beni culturali, un po’ a causa del Governo Monti (la spending review ha   de facto   bloccato i restauri)”,ma l’impianto d’illuminazione è completato…”, dicono sempre...