di S.C. “C’era una volta in Giappone” questa storia inizia come una favola e finisce come un incubo, in cui l’eroe si scopre essere in realtà il cattivo. Mamoru Samuragochi nel mondo della musica è conosciuto come il Beethoven della era digitale. Nato nella prefettura di Hiroshima da genitori hibakuska ovvero irradiati dalla bomba atomica nel’45, e cominciò a suonare il piano all’età di 4 anni. Negli anni del liceo cominciò a soffrire di emicrania, condizione fisica per cui a 35 anni, nel 1998 si dichiarò completamente sordo. Commovente la sua dichiarazione del 2001: “Ascolto me stesso. Se ti affidi al tuo senso innato della musica, crei qualcosa di più vero. E’ come comunicare e parlare dal cuore. Perdere l’udito è stato un dono di Dio”. Dichiarazione che inevitabilmente lo accostò alla figura del grande compositore tedesco Ludwig Van Beethoven. La sua Sinfonia n°1 meglio conosciuta come Hiroshima Symphony è una delle più vendute nel panorama moderno della musica c...
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