Passa ai contenuti principali

come ami tu

alle mie orbite mancano 
i tuoi occhi 
per vedere ciò che senti tu 

alle mie costole manca 
il tuo cuore 
per soffrire come ridi tu

alla mia bocca mancano
le tue labbra
per baciare come piangi tu

ai miei polmoni manca
il tuo odore
per profumare come odi tu

alla mia testa manca
il tuo cervello
per scappare come pensi tu

ti ho lasciata andare
e alle mie tempie manca
la tua pistola
per sparare come ami tu 


scritta da S.C.

Commenti

Post popolari in questo blog

IL LEONE ROSSO. Il senso della vita in un romanzo straordinario.

di S.C. Il Leone Rosso di Maria Szepes è uno di quei romanzi la cui magia si percepisce solo tenendolo in mano e gli eventi che lo hanno fatto giungere fino a noi lo rendono ancora più magico. Maria Szepes, artista figlia d’artisti, lo scrisse in un rifugio di guerra durante l’ultimo conflitto mondiale e fu pubblicato nel 1946 in Ungheria diventando immediatamente un grande successo, forse troppo visto chi il regime comunista di Rakosi lo mise al bando ordinando la distruzione. Fortunatamente il bibliotecario Béla Hamvas , altro personaggio circondato da un alone di magia, ne salvò quattro copie ed in barba ai divieti ottusi insieme a qualche volenteroso continuò a stamparlo e a distribuirlo “underground” fino a che 40 anni più tardi arrivò sempre in maniera misteriosa e magica sulla scrivania di un editore in Germania il quale lo stampò senza esitazioni facendolo diventare un libro di culto in tutto il mondo. E’ la storia raccontata in maniera erudita ed empatica di Hans Br...

CITTA’ SEGRETE /2 – GRAND CANYON

di S.C. Alcuni archeologi finanziati dallo Smithsonian Institute descrivono per filo e per segno sulle pagine dell’ Arizona Gazzette nel 1909, il ritrovamento di una città nascosta all’interno del Gran Canyon parlando di evidenze straordinarie e impossibili come mummie dell’antico Egitto, geroglifici e statue scolpite nella roccia che assomigliano incredibilmente a Buddha. Cosa c’è di vero? Perché da allora non se ne è più parlato? Come mai i due autori della scoperta sono svaniti poi nel nulla? Era il 5 aprile del 1909 quando sulle colonne del giornale di Phoenix, Arizona  appare la relazione che tale mr. G.E. Kinkaid, archeologo Smithsoniano fa del suo viaggio sul fiume Colorado  assieme al professor Jordan , anch’egli del suddetto istituto, dalla cittadina Green River nel Wyoming  fino Yuma , alla ricerca di minerali (così si doveva chiamare la caccia all’oro nel Grand Canion da quando Roosvelt lo trasformò in foresta nazionale nel 1908 proibendola de facto). Un...

IL 13 AGOSTO 1889 WILLIAM GRAY INVENTÒ IL TELEFONO A GETTONI.

di S.C. Nel 1889 William Gray sentendosi molto male ebbe la necessità di chiamare un dottore ma all’epoca i telefoni erano davvero rari e dovette recarsi presso la vicina fabbrica e cercare di telefonare. ciò gli venne negato non essendo l’apparecchio telefonico di pubblico uso. Gray riuscì dopo vari tentativi a convincere chi di dovere a lasciarlo telefonare e il dottore sopraggiunse in tempo. L’episodio però fece nascere nella testa l’esigenza dell’invenzione. Il primo telefono a pagamento fu in servizio presso una banca di Hartford in Connecticut, vennero poi installate cabine di servizio con “payphones” negli alberghi. Fu solo nel 1905 che la compagnia telefonica Bell decise di mettere cabine telefoniche nelle strade di Cincinnati, come quelle che vedevamo fino a poco tempo fa anche noi, ma la novità non venne subito recepita dalla popolazione, ancora restia a discutere affari privati in pubblico, figuratevi un po’… Cosicché volente o nolente la storia del telefono a get...